Lockdown: dall’Isteria alla Rimozione

Cosa c’è di più frustante quando non hai il controllo della tua vita e di quello che ti accade attorno?

Non avrei mai immaginato che l’umanità potesse vivere un momento così triste e di smarrimento. Sinceramente, amici? Immaginavo una pandemia del genere, forse tra cento anni, ma non adesso. Invece poi è successo! Crediamo sempre che niente ci può accadere, forse può accadere agli altri ma non a noi. Guardavamo le immagini che ci arrivavano dalla Cina con grande stupore e scetticismo. Questo virus era così lontano da noi ed eravamo sicuri che non sarebbe mai arrivato. Eravamo così concentrati a guardare “l’altro” che ci siamo dimenticati di guardare “noi”. Ma eccolo che è arrivato!!! Cosa fare? Ci accolti di sorpresa! MOMENTI DI GRAN PANICO, PANICO, PANICO! Però poi abbiamo pensato, ma è a Codogno! È arrivato in un paesino, tutto sotto controllo. Che sarà mai? Un’influenza? Sì, dicono alcuni esperti che è solo un’influenza. Nel frattempo, il nostro “Mantra” preferito era diventato: “E’ solo un’influenza! È solo un’influenza! È solo un’influenza”. Continuavamo a ripeterlo, forse per schiacciare le paure.

Spesso il nostro ego è così forte, che ci impedisce di guardare dentro di noi. Per anni abbiamo corso dietro al desiderio supremo, quello di “conquistare il mondo”; non ci siamo fermati a guardare il quanto ci offriva.

L’arrivo del lockdown:

Ho sentito quel giro di chiave nella serratura della mia anima, come se un proiettile mi avesse colpito nel mio profondo io. Ho provato una sensazione d’angoscia, di terrore…qualcuno aveva tarpato le mie ali. Nel buio e nel vuoto sono scesa. Poi ad un tratto una luce mi si avvicinò e così iniziò la mia fase del “Cambiamento”.

In questi giorni tra un libro e l’altro, tra un giro sui social network, tra il mio blog, tra i vari challenge sul gruppo della comunità capoverdiana di Genova su Facebook, tra una pulizia profonda e l’altra della casa, ho avuto anche il tempo di guardare un telefilm su Netflix: FREUD.

“… un giovane e ambizioso Sigmund Freud si allea con una medium e un ispettore per chiarire una serie di cruenti misteri.”

Nel primo episodio il giovane Freud dice queste parole:  

Io sono una casa, è buio al mio interno. La mia coscienza è una luce solitaria, una candela al vento. Tremola da una parte e dall’altra. Tutto il resto è avvolto nell’ombra, tutto il resto giace nell’inconscio. Ma le altre stanze ci sono: nicchie, corridoi, scale, porte, sono sempre li. Tutto ciò che vive dentro di voi, tutto ciò che vaga dentro di voi, è sempre lì. Continua a vivere ed a operare all’interno della casa che sono io. L’istinto, l’eros, i tabù, i pensieri proibiti, i desideri proibiti. Tutti quei ricordi che non vogliamo vedere in piena luce, che abbiamo spinto via dalla luce, continuano a ballare intorno a noi nel buio. Ci tormentano e ci pungono. Ci perseguitano, bisbigliano, ci fanno paura, ci provocano sofferenze, ci fanno diventare isterici.”

Per ora è solo uscito la prima stagione ed è divisa in otto episodi. Per ogni episodio ho immaginato/identificato le nostre settimane del Lockdown:

1. Settimana: ISTERIA (tutti a fare: flashmob vari, cantare e ballare sui balconi/terrazzi, scrivere mille messaggi, chiamare persone che non sentivamo da mille anni; inviare video scemi).

2. Settimana: TRAUMA (questa è la fase dell’elaborazione dell’accaduto/del trauma. Quindi ci siamo buttati nel cibo e nella ginnastica fai da te. Siamo diventati pizzaioli, cuochi professionali, creativi nel decorare i nostri piatti. Riguardo alla ginnastica, che dire? Grandi atleti!!).

3. Settimana: SONNANBULISMO (la fase del disturbo del sonno. Ci siamo addormentati, ma continuiamo a fare dei movimenti e a comportarci come se fossimo svegli. La fase dei vari Challenge sui social network).

Photo by Cornelia Kopp on Foter.com / CC BY-NC-ND

4. Settimana: Totem e tabù (la fase della realizzazione: i nostri incubi e i nostri sogni si trasformano in realtà. Abbiamo smesso di chiamare le trecento persone al giorno, abbiamo smesso di mandare tanti messaggi, di ballare, di sfornare mille pizze al minuto, di fare ginnastica in casa ecc. Ora sappiamo che la realtà è cruda e dura, siamo consapevoli. Quindi ora è la fase della preghiera e della necessità di aggrapparsi a qualunque cosa per superare le giornate.).

Photo by begemot_dn on Foter.com / CC BY-NC

5. Settimana: Desiderio (aumenta il desiderio di uscire, potremo diventare più aggressivi e scontrosi in questa settimana. Il desiderio sta tramontando nella disperazione! La gente inizia a litigarsi fra loro).

Gli episodi della serie, Freud continuano, noi per ora siamo solo al quinto episodio. Ma credo fortemente che finiremo per andare a passo merito con il telefilm, quindi lascio qui quello che ho immaginato nella mia povera mente, le altre tre settimane (perché secondo me non usciremo prima):

6. Settimana: Regressione (Sarà la settimana più difficile in assoluto e gli effetti del trauma saranno più profondi. Inizierà la fase del pianto e della non accettazione. Il ritorno anche al passato, vecchi ricordi appariranno…).

Photo by pedrosimoes7 on Foter.com / CC BY

7. Settimana: Catarsi (Finalmente si arriva alla resa dei conti ed è il momento per affrontare le nostre paure. E’ il momento di liberazione da esperienze traumatizzanti).

8. Settimana: Rimozione “quando una porta viene aperta”.

Photo by mripp on Foter.com / CC BY

Sandra Andrade

Nota para os cabo-verdianos espalhados pelo mundo fora e cabo-verdianos em Cabo Verde, #coronavirus

Um ta escreve es nota porque algumas pessoas perguntam manera que no ta vive pra li e qual foi sensaçao quand chega noticia des virus na Italia, o nosso estado de alma e sobretudo manera que no ta vive neste momento.

A “Visao” ou o “Olhar” da chegada do Coronavirus no mundo de muitos nòs aqui em Italia (Genova):

  1. Primeira fase: A “chegada” de noticia de China foi um bomba, terrivel. Tud gente começa ta fala na el, tud dia ta chega noticia através de mass media e no tava tud que medo. Depois chega quel fase donde que no começa ta dze : “Yah, el ta na China e na Italia nunca el ta bem chega, ou se el chega el ca ser moda na China”. Entao tud gente tava tranquil, ta faze se vida como todos outros dias. Tava partilha videos tristes de pessoas ta morre na China, ta ser internod na hospital. Depois no começa ta partilha videos engraçados sobre a situaçao… pa descontrai um bocadinhe.
  2. Segunda fase: Virus chega na Italia um caso na um cidade de norte…panico total. No tava oia televisao tud dia, ouvi noticias, espia coisas na facebook, instagram etc. Casos começa ta aumenta, um , dois, tres, dez…assim via. Mas depois no dze: “Yah, el ta na quel cidade e Governo ja fetcha quel cidade, assim el ca ta chega na nos.” Entao, sempre pa descontraia e ca pensa,  no passa pa quel fase donde que no ta manda video de doideiras, de as novas modas de cumprimenta. Dentro nos coraçao ja no sabia porque es virus ja tava ta fca mais perto.
  3. Terceira fase: virus espalha na regiao de Lombardia, Veneto, Piemonte e Emilia-Romagna. Nos regiao è Liguria, el ta fca atacod na regioes de Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte. Bom situaçao ja tava ta fca mais complicod. Nos vizinhos ja tava cheio de casas, e nos med maior era porque ques pessoal de ques regioes tem tud casa de ferias pra li. O grave problema que acontece na Italia foi porque tinha dois correntes de pensamentos: primeire ta dze mo coronavirus era so um grique e que tava panhal so pessoas idosas e com problemas graves de saude (tcheu jovens pensa mo ca ta panhal); segund outros tava dze mo es virus era é muito prigoce. Na quem bo tava acredita? Nos coitadinhos no ca sabia na quem acredita e assim da origem à uma dualidade de pensamente. Tcheu pensa mo era um exageraçao. Tem quem começa ta corre pa lojas pa compra cmida. Tive momentos de guerra na lojas, maltas começa ta compra tudo. Governo tive que interveni ta dze populaçao pa fca calma e ques tava garanti cmida e remedios pa tud gente. Papel igienico li ta bem no começa ca ta encontral na loja hahahhaha. Ja ca tinha mais desinfitantes també (lixivia desaperece de lojas ahahahah). Agua? Pessoal começa ta compra tud agua. Saindo e fazendo assim governo tive que adopta outras misuras de segurança, fetcha ques regioes mais afectadas. Porém quel noite que foi dod es noticia, tud gente começa ta fugi. Quem na comboio, quem na corre pa tudo ques outres regioes de Italia.  Pessoal volta tud egoistas, ninguém ca pensa nos outros e o lema foi: “Se salve quem puder”. E foi isto nos grande erro, virus viaja pa tud conte des paìs. Mesmo assim tinha pessoas que tava ta ba tma sol na mar, parque, bar e ristorantes… na descontra… outro grande erro.
  4. Quarta fase: governo teve que po lockdown em todo o paìs, terça-feira 10 de março. Mesmo assim pessoas sai na rua, tudo outra vez pa ba pa lojas…panico total.  Começa ta aumenta casos na Genova e tudo nos começa ta vive momentos de panicos. Jà agora ca tinha mais nada pra fazer, virus ja estava espalhod. Es fase li è muito importante porque no começa ta comprende mo podia toca na tud gente; Nos tud ta na mesma situaçao. O que fazer? Segui indicaçao de governe ( e um ta dze bsot porque governe ta li trabai dia e noite pa afronta es situaçao). Fca mais relaxod possivel e fala ma pessoas amigas, familiares na telefone etc. Longe ma juntos ao mesmo tempo.
  5. Quinta fase: aceitaçao! Agora è espera quel ta passa mais rapido possivel e que vida ta volta normal. Algumas pessoas es tem que ba pa traboi, outros fca na casa. Tudo dia no ta fala ma pessoas queridas, no ta faze videochamadas, quem ta cozinha, tem quem ta le livre, tem quem ta oia film etc. No ta partilha coisas lindas e positivas.

Nha opiniao: bsot ca entra em panico, bsot usa inteligencia e bsot proteja bsot velhinhos e pessoas com problemas de saude, isto quer dizer, bsot ca ba espias na casa porque qualquer um de nos pode tem quel virus e nem no ca sabe mo no tel. Es virus pode fca na organismo de um pessoa sem da senhal. Bsot segui indicaçao de governos e fca tranquil… NADA DE PANICOS. Cada criança na se casa, ca tem saida pa bringa ma amigos. Criança è mais dificel panhal  e ses panhal es tem mais força, mas es pode ser grandes portadores des virus e ataca nosse vovos. Quand bsot ba faze compra, bsot lembra mo tem outros. Beijos para todos e take care of you and be safe. Manera que no ta dze li na Italia: un abbraccio forte, forte.