Alla scoperta del Sufismo:   Le Origini delle Turuq e la Tariqah Naqasbandiyyah

Le Turuq

Il VI secolo dell’Egira (XX secolo dell’era Cristiana) assistè all’organizzazione del sufismo.  In quel secolo “comparvero” i primi grandi  ordini perché, spontaneamente, alcuni novizi si riunivano attorno a un maestro per ascoltare le sue storie, consigli, barzellette, ecc.

La Tariqah Naqsbandi/ Naqsbandiyyah

Il termine Naqsbandi è formato da due parole: Naqs che significa il disegno e Bandi, cioè coloro che lo eseguono. Dunque Naqsbandi in poche parole significa disegnatori, progettisti. E cosa progetta o disegna il maestro, il passato o il futuro? Progetta il futuro, perché il passato è ormai tracciato e bisogna dimenticarlo.

La tariqah naqsbandi e le altre 39 confraternite sufi nascano da una solo fonte, dall’eredità spirituale del profeta Muhammad (S.a.w.s- La pace e la benedizione su di lui). La tariqah vanta da una discendenza da Abu Bakr as-siddiq, che era il vicario del profeta. Infatti il profeta disse:

“Abu Bakr non è a voi superiore in virtù delle sue preghiere o dei suoi digiuni, ma in virtù di un segreto radicato nel profondo del suo cuore”.

Nel sufismo si parla della catena di trasmissione (silsila) che risale direttamente al Profeta, in cui a un Wali (amico di Dio o un santo) vengono trasmesso degli insegnamenti che appartengono a quella confraternita , segreti dell’universo, ecc. nel suo cuore, con il permesso divino e la volontà del Profeta.

La confraternita Naqsbandi prende nome da Shaykh Bahauddin Naqsbandi ( Imamu-t- Tariqa wa Ghawthu-l-Khaliqa Khwaja Muhammad Shah Bahauddin Naqsband ul- Uwaysi al-Bukhari), il significato del suo nome, quindi, è colui che ricama su stoffa o il disegnatore.

In questa confraternita è molto importante la pratica del Dhikr (il ricordo, la menzione del nome di Allah), gli shaykh infatti “iniziano” i loro discepoli nella via con la costante ripetizione del nome di Allah ( i 99 nomi di Allah) e la formula : La ilaha illa Allah (Non c’è altro Dio che Dio). Ricordare Dio, ricordi te stesso; affermare che non c’è altro Dio che Dio, che esiste solo un Dio. Sono tutti metodi iniziatici importanti per il novizio nella via.

L’ordine Naqsbandi è chiamato anche “ordine madre” e ordine dei Kwajagan, cioè, i guardiani della tradizione nel corso della storia.

La confraternita è conosciuta per la pratica del dihkr silenzioso, a differenze, delle altre, nel tempo ha introdotto anche lo dihkr  e la Hadrah (presenza) di gruppo.

Il Hadrah consiste nella ripetizione dei nomi di Dio, di altre forme come “Hu, Hu”  (Egli). I partecipanti in cerchio si piegano in avanti durante l’espirazione e in posizione dritta con l’inspirazione. Il hadrah è diretto da uno shaykh o dai suoi rappresentati e la durata del Hadrah può arrivare anche delle ore.

Nella Tariqah Naqsbandi ci sono 11 regole, vengono chiamati anche “segreti”:

  • Consapevolezza del respiro (“Hosh dar dam”), la respirazione è un elemento fondamentale negli esercizi tanto individuali che di gruppo;
  • Osservare i propri passi (“Nazar bar qadam”), sorvegliare i propri passi, essere attenti ai momenti e alle occasioni giuste per l’azione e per l’inazione;
  • Viaggio interiore (“Safar dar watân”), viaggiare in patria, l’interiorità.
  • Solitudine nella folla (“Khalwat dar anjumân”), soli nella folla- la capacità di prendere le distanze da una situazione irritante, disturbante, confusa o troppo frenetica.
  • Vigilanza (“Neegar Dashtan”), la vigilanza è l’attenzione costantemente rivolta alle persone, ai luoghi, a tutto quello che ci è intorno;
  • Tenere nella memoria (“Yad Dashtan”), Tenere nella memoria, Sentire l’essere e il corpo. Tenere nella memoria è un esercizio per ricordare il nostro essere e esperienze; Sentire l’essere e il corpo serve a tenere nella memoria le situazioni positive per farne un uso utile.
  • Esercizi di memoria (“Yad Kardan”), Ricordarsi e ricordare gli esercizi.
  • Restrizione (“Baaz Gasht”), Per restrizione si intendono i vari modi di imporsi un’ autodisciplina.
  • Fermare il tempo (“Ufuki Zamani”), E’ una sospensione del pensiero condizionato, non un arresto della mente.
  • Fermare mediante i numeri (“Ukufi Adadi”), E’ un esercizio interiore basato sui numeri, fondato sul sistema Abjad (indica il valore numerico delle lettere dell’alfabeto arabo; ogni lettera corrisponde a un numero, un numero rappresenta una lettera e viceversa)- l’enneagramma (http://www.analisigrafologica.it/hal.php?idt=escopo ).
  • Fermare il cuore (“Ukufi Qalbi”), Non è l’arresto fisico del cuore. Significa usare il concetto “cuore” per armonizzare amore e dovere nello stesso luogo e nello stesso momento.Il cuore è a disposizione del Maestro, che farà con esso ciò che è necessario.

Dunque i maestri sufi hanno stabilito che ogni carattere dell’essere umano è influenzato da quattro fattori principali: la lussuria, l’ego (nafs), l’attaccamento a questo mondo materiale e i bisbigli di satana (Shaytan).

La sede/ centro della Tariqah Naqsbandi rimane a Cipro, Lefke.

Lefke è una città che rimane nella parte settentrionale di Cipro nel distretto di Nicosia, È situata nei pressi dell’antica città di Soli; dal 1974, a seguito dell’occupazione turca, fa parte della Repubblica Turca di Cipro del Nord. Lefke è la residenza del Shaykh Muhammad Nazim al-Haqqani ar-Rabbani an-Naqsbandi.

Molti di noi, murid, chiamiamo Shaykh Nazim al-Haqqani, Mawlana (significa il mio maestro).

L’albero genealogico della Tariqah Naqsbandiyyah

tariqah-naqsbandi
Albero genealogico della Tariqah Naqsbandyyah
  • Saiyyidina wa Mawlana Muhammad (S.A.’a.s.)
  • Saiyyidina Abu Bakr as- Siddiq Khalifatu Rasulullah
  • Salman al-Farsi
  • Qasim bin Muhammad bin Abu-Bakr as-Siddiq
  • Al-Imam ja’far as-Sadiq bin Imam Muhammad al-Baqir
  • Sultanu-l-‘Arifin Abu Yasid Tayfur al-Bistami
  • Abu-l-Hassan al-Kharqani
  • Abu ‘Ali al Farmadi at-Tusi
  • Khwaja Abu Ya’qub Yusuf al- Hamadani
  • Abu-l- ‘Abbas Saiyyidina-l-Kidr (‘a.s)
  • Khwaja Kwajagan ‘Abdul Khaliq al-Ghujdawani Imanu-l-khatm
  • Khwaja ‘arif ar-Riwakari
  • Khwaja Mahmud Faghnawi
  • Kwaja ‘Azizan ‘Ali ar-Rimitani
  • Khwaja Muhammad Baba Sammasi
  • Khaja Sayyad Amir Kulal
  • Imanu-t- Tariqa wa Ghwthu-l-Khaliqa Khwaja Muhammad Shah Bahauddin Naqsband ul-Uwaysi al-Bukhari
  • Khwaja ‘Alauddin ad-Attar al-Bukhari
  • Khwaja ya ‘Qub al-Charkhi
  • Hadrat Ihsan Khwaja ‘Ubaidullah al-Ahrar
  • Sayyidina as-Shaykh Muhammad az-Zahid
  • Saiyyidina sh-Shaykh Darwish Muhammad
  • Khwaja Muhammad kil al- ‘Amkanaghi as-Samarqandi
  • Saiyyidina sh-shaykh Muhammad Baqi-billah as-Simaqi
  • Imam Rabbani Ahmad Faruqi Sirhindi Mujaddidu Alfi Thani
  • Saiyyidina sh-Shaykh Muhammad Ma’sum bin Imam Ahmad Sirhindi
  • Saiyyidina sh-Shaykh Sayfuddin ‘Arif bin Muhammad Ma’sum
  • Saiyyidina sh-Shaykh as-sayyid Nur Muhammad al-Badayuni
  • Saiyyidina sh-Shaykh Shamsuddin Habibullah
  • Saiyyidina sh-Shaykh ‘Abdullah ad-Dihlawi
  • Saiyyidina sh- Shaykh Diyauddin Khalid al-Baghdadi al-Uthamani
  • Saiyyidina sh-shaykh Isma’il ash-Shirwani
  • Saiyyidina sh-Shaykh Khas Muhammad ad-Daghistani
  • Saiyyidina sh-Shaykh Muhammad Effendi al-yaraghi ad-Daghistani
  • Saiyyidna sh-Shaykh Sayyed Jamaluddin al-Ghumuqi al-Hussaini
  • Saiyyidina sh-Shaykh Abu Ahmad as-Sughuri ad-Daghistani
  • Saiyyidina sh-Shaykh Abu Muhammad al-Madani
  • Saiyyidina sh-Shaykh Sayyid Sharafuddin ad-Daghistani
  • Sultanu-l- Awliya’ Mawlana ‘Abdallah al-Fa’id ad-Daghistani
  • Shaykh Muhammad Nazim al-Haqqani ar-Rabbani an-Naqsbandi